Bisogno Assistenziali Paziente Oncologico
Il Consultorio Familiare rappresenta la struttura territoriale di primo ascolto e di primo intervento, con funzioni di collegamento con le scuole e con i servizi socio-assistenziali dei comuni per raggiungere le fasce sociali piu' disagiate.
URGENZA -EMERGENZA PEDIATRICA Per il bambino il bisogno di diagnosi e cura specialistica e tempestiva emerge in tutta la sua evidenza nell'area della urgenza-emergenza.L'esigenza di allontanare meno possibile il bambino e l'adolescente dal proprio ambiente (famiglia, scuola, gruppo di pari) comporta l'esigenza che, anche nelle fasi piu' acute della malattia caratterizzate dal bisogno di cure ospedaliere, venga limitato, per quanto possibile, l'accesso alle strutture di III livello, e si garantisca anche al II livello il prosieguo dei trattamenti riabilitativi.
Il Consultorio Familiare deve essere facilmente raggiungibile e possibilmente in sede limitrofa ai servizi sanitari e socio assistenziali del distretto, preferibilmente a pianoterra e senza barriere architettoniche, in ambienti accoglienti, nel rispetto della normativa per l'edilizia sanitaria e delle diverse esigenze della popolazione di ogni eta' maschile e femminile, in particolare dei bambini e degli adolescenti. Un particolare ambito di attivita', da svolgere in raccordo con i servizi socio-assistenziali e con le autorita' giudiziarie competenti, riguarda tra l'altro i casi di abuso, maltrattamento, incuria, ecc. Nell'ambito dell'ASL, il Distretto e il DP dovranno operare in sinergia per un'offerta attiva di strumenti educativi che concorrano nella prevenzione del rischio di incidenti-avvelenamenti e per l'offerta di risposte assistenziali che soddisfino a livello territoriale la maggior parte dei bisogni dell'area dell'urgenza-emergenza pediatrica che oggi afferiscono in gran parte al pronto soccorso ospedaliero. Linee Guida; - utilizzazione ottimale degli spazi assistenziali, del personale e delle apparecchiature; - organizzazione dell'attivita' libero - professionale intramuraria nell'ambito del Dipartimento; - valutazione e verifica della qualita' dell'assistenza fornita; - individuazione e promozione di nuove attivita' o di nuovi modelli operativi. Nella programmazione regionale, particolare attenzione va posta al coordinamento tra le strutture operative di I, II, e III livello onde garantire adeguati livelli assistenziali nei territori montani, ferma restando la necessita' di assicurare livelli di attivita' tali da garantire la qualita' delle prestazioni. PC, che esercita un'importante funzione di raccordo tra le varie componenti sanitarie e socio-assistenziali territoriali, e collabora nella tenuta dei registri delle malattie croniche e delle condizioni di disabilita', oltre che nelle proposte di interventi di educazione sanitaria e di prevenzione.Particolare attenzione dovra' essere posta affinche' a tutti i livelli operativi e assistenziali i soggetti affetti da malattie disabilitanti possano usufruire di trattamento riabilitativi di corrispondente livello, nel rispetto delle Linee guida predisposte per la piu' corretta offerta di riabilitazione.
L'intervento nel settore delle patologie di prevalente competenza neuropsichiatrica nell'infanzia e adolescenza deve essere unitario e coordinato, con una presa in carico globale del paziente e molto spesso anche della sua famiglia. Il trasporto neonatale rappresenta la cerniera di collegamento tra punto nascita periferico e centro di riferimento di III livello e quindi deve provvedere ad un rapido, efficace e sicuro trasporto dei neonati che hanno bisogno di un livello assistenziale superiore a quello offerto dall'ospedale di nascita. Alla programmazione delle sedi e dei letti di degenza a cielo continuo diurno e notturno deve essere affiancato un monitoraggio delle diagnosi e della durata della degenza al fine di valutare l'appropriatezza dei ricoveri e stimolare la collaborazione con le altre realta' assistenziali territoriali.Le attivita' consultoriali rivestono infatti un ruolo fondamentale nel territorio in quanto la pecularieta' del lavoro di e'quipe rende le attivita' stesse uniche nella rete delle risorse sanitarie e socio-assistenziali esistenti.
E' cosi' possibile ipotizzare l'istituzione di Dipartimenti che vedono nell'ambito dell'area ospedaliera, compiti di diagnosi e cura, e nell'area territoriale compiti di promozione della salute, di prevenzione, cure primarie, riabilitazione ed integrazione fra interventi sanitari e socio-assistenziali, interventi tutti che nel loro complesso devono garantire l'unitarieta' dell'approccio assistenziale particolarmente importante in questa area. Unita' Operativa deve essere dotata di due incubatrici da trasporto attrezzate per la terapia intensiva, di una ambulanza dedicata ed appositamente attrezzata, piu' una di riserva non dedicata, ma attivabile al bisogno e predisposta per l'emergenza.Strutture semiresidenziali e residenziali Per quanto riguarda le esigenze di residenzialita' e semiresidenzialita' afferenti alle funzioni e compiti della neuropsichiatria dell'infanzia, esse possono essere assolte dalle strutture residenziali e semiresidenziali ricomprese nei circuiti assistenziali della cura e della riabilitazione.
Carlo Vergani e Tiziano Lucchi, un testo completo ed allo stesso tempo sintetico sulle patologie dellanziano presentate sotto forma di tabelle, schemi e figure, di facile consultazione, soprattutto per chi desidera uninformazione immediata ed aggiornata su una malattia, sul dosaggio o controindicazione di un farmaco, sulle precauzioni da tener presente nellapproccio al paziente anziano. Unita' funzionali neonatologiche di III livello Unita' che assistono neonati fisiologici e neonati patologici, ivi inclusi quelli bisognosi di terapia intensiva. Analizzando le cause che determinano gli errori di terapia, si evince che la maggior parte è imputabile ad errori di comunicazione come incompletezza delle informazioni necessarie ad una corretta terapia, illeggibilità delle prescrizioni e difficoltà d'interpretazione della scrittura del medico da parte degli operatori sanitari e ancor più da parte del paziente che non ha le conoscenze scientifiche adeguate per interpretare correttamente alcune indicazioni. Per ognuno dei tre livelli assistenziali ospedalieri sopra richiamati, per funzioni e standard di organizzazione strumentale e di personale, si rimanda all'Allegato 1 al presente documento, fermo restando che l'individuazione degli stessi rappresenta per le Regioni un indirizzo orientativo da adattare alle proprie esigenze di programmazione sanitaria. Consultori Familiari con gli altri servizi sia sanitari che socio-assistenziali degli Enti Locali, impone un loro adeguamento nel numero, nelle modalita' organizzative e nell'organico, privilegiando l'offerta attiva di interventi di promozione della salute attraverso la realizzazione di strategie operative finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di salute da perseguire nel settore materno infantile. Per quanto riguarda le esigenze di residenzialita' afferenti alle funzioni e compiti della neuropsichiatria dell'infanzia, esse possono essere assolte dalle strutture residenziali e semiresidenziali ricomprese nei circuiti assistenziali della cura e della riabilitazione.Il paziente in generale, non solo quello oncologico, vuole maggiori informazioni sui farmaci che sta assumendo, per una migliore gestione della terapia, per un suo specifico bisogno di aver chiariti dubbi ed incertezze che lo stato di malattia induce, per una migliore comprensione e per soddisfare la sua sete di risposte.
Si riportano in Allegato 2 i requisiti e gli standard di fabbisogno indicativi per il trasporto materno e neonatale rappresentanti indirizzo orientativi alle esigenze di programmazione regionale. E un articolo di piacevole ed interessante lettura per gli addetti ai lavori, non solo per chi opera in ambito ospedaliero, ma anche per il geriatra ambulatoriale e per chi si occupa di organizzazione dei servizi per il paziente anziano. In particolare viene ribadito che il bambino deve essere curato in ospedale soltanto nel caso in cui l'assistenza della quale ha bisogno non possa essere fornita a pari livello a domicilio o presso ambulatori. A sua volta tale e'quipe deve poter operare in stretta vicinanza con le strutture e gli operatori dell'area pediatrica e la rete dei servizi socio assistenziali ed educativi.In questo ambito e' necessario ridurre la frammentazione degli interventi attraverso la massima integrazione con i servizi neuro-riabilitativi con lo scopo di promuovere la piena integrazione nella famiglia, nella scuola e nella societa', operando in stretta collaborazione con i servizi sociosanitari e socio-assistenziali.
Ospedaliero deve essere quindi incoraggiato al fine di raggiungere percorsi assistenziali efficaci. Si riportano in Allegato 5 i requisiti e gli standard di fabbisogno indicativi per l'urgenza e l'emergenza pediatrica di III livello che possono essere prese come riferimento nelle attivita' di programmazione regionale.